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News 2003

L'Orienteering Week 2003 a Pettorano

19 Ottobre 2003

Domenica 19 ottobre 2003, organizzata dalla Associazione "Sport Orienteering" di Sulmona, con il patrocinio del Comune di Pettorano, della Comunità Montana "Peligna" e della Riserva Naturale Monte Genzana e Alto Gizio, si è tenuta a Pettorano una tappa della Settimana 2003 di Orienteering, la disciplina sportiva per la cui pratica occorrono, oltre che buone doti atletiche, una elevata capacita di interpretazione delle mappe sulle quali è rappresentato il "campo" di gioco. Alla manifestazione pettoranese, non competitiva, che ha preso il via alle 10,30 da Piazza Zannelli, hanno partecipato circa cento persone, fra cui numerosi bambini della locale scuola elementare. A tutti gli iscritti è stata distribuita una mappa di Pettorano (che riportiamo di seguito) sulla quale era segnalata la posizione delle 24 "lanterne" che i concorrenti dovevano rintracciare nell'arco di un'ora e un quarto.

Nella galleria di immagini pubblichiamo anche la mappa de percorso.

III Trofeo Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio "Memorial Enrico Cicone"

28 Settembre 2003

Si è svolto domenica 28 settembre 2003 il "III Trofeo Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio. Memorial Enrico Cicone" organizzato dal Gruppo Sportivo "Monte Genzana" di Pettorano. Il percorso, da ripetersi 6 volte per un totale di 30 km, si è snodato lungo via Roma, -Via Panatica, Piazza Umberto I, Piazza Zannelli, Via G. Marconi, Via San Marco, Via del Carmine, Strada Provinciale, Loc. Pinciara, Campo Sportivo, Via Ponte Rio, Tratturo, Loc. Canale, Via della Sega, Via Peschiera, Via Piaia, Via Sottoforno Piaia, Piazza S. Antonio, Via Panatica, Piazza Umberto, attraversando l'intero centro storico di Pettorano e alcuni dei luoghi più suggestivi della Riserva Naturale "Monte Genzana e Alto Gizio".
Alle 11,30 l'arrivo in Piazza Umberto I dove i partecipanti sono stati tutti premiati dal Sindaco di Pettorano, dal Presidente della Comunità Montana Peligna,Antonio Carrara e dal Presidente del Gruppo Sportivo Monte Genzana, Roberto Pipitone.

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Il Testamento di Carnevale 2003

4 Marzo 2003

Martedì 4 marzo, l'Associazione "De Stephanis ha riproposto il tradizionale appuntamento con il "Testamento" di Carnevale. Dopo un anno di assenza (nel 2002 il Testamento non era stato letto) l'Associazione ha deciso di cambiare anche la formula di lettura: non più in piazza ma al chiuso, presso il ristorante "Il Torchio". Di fronte ai numerosi soci dell'Associazione e ad atri avventori, fra cui il Vice Sindaco di Pettorano Rosa Giammarco, il Presidente della Pro Loco Floriano Tortis e il Vice Presidente della stessa Associazione Augusto De Panfilis,Michele Ciccolella ha letto il documento che trovate nella versione integrale nella sezione "Associazione", area "Materiali documentari".
Sempre martedì gli scolari delle scuole elementari di Pettorano, nell'ambito delle attività didattiche, hanno proposto un loro "Testamento" di Carnevale. Anche questo lo trovate sul sito in formato PDF.

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Leggi il Testamento

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Il "Testamento" di Carnevale 2003 della IV Elementrare

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Una Lettera aperta di Mimino D'Aurora sulla Riserva del Monte Genzana

18 Marzo 2003


Mimino D'Aurora ci ha fatto pervenire una lettera aperta, che volentieri pubblichiamo di seguito, su un tema di grande importanza per Pettorano: la Riserva Naturale del Monte Genzana e Alto Gizio. L'Associazione Pietro De Stephanis, che è stata uno dei protagonisti della battaglia che ha condotto all'istituzione dell'area protetta, non può che essere lieta di ospitare sul proprio sito un dibattito su questo tema che ci auguriamo si sviluppi a seguito di questo intervento.



LETTERA APERTA PER IL MONTE GENZANA

Da una parte sola: quella dell'orso



 

L'idea è quella di dar vita ad un forum locale capace di dar voce al patrimonio naturalistico del Genzana, che non abbia altre finalità se non quella di stare da una parte sola, quella dell'animale simbolo di questa montagna: l'orso, che ne sintetizza tutti i valori
Passeggiando nella Riserva, anche a ridosso del paese, capita sempre più spesso di imbattersi in qualche capriolo e, con un pizzico di fortuna in più, anche in un cervo. E' un'emozione straordinaria, resa ancora più profonda dalla consapevolezza che la loro presenza non è casuale. E' dovuta a battaglie e decisioni coraggiose di qualche anno fa, come il blocco della caccia, prima e la istituzione della Riserva, poi, che hanno consentito il loro reinsediamento e la loro proliferazione, insieme a tante altre specie.
La loro presenza impreziosisce ancora il patrimonio faunistico di queste valli che fu alla base della richiesta di elevazione a Riserva Naturale e che oggi ne sottolinea il successo e la felice intuizione.
Anche il loro futuro, la loro esistenza e la loro permanenza nell'area, dipende da noi.
Non basta infatti emanare un provvedimento istitutivo che traccia confini ed impone misure di tutela, per garantire il futuro di un progetto di conservazione. C'è bisogno di una costante azione di tutela attiva che avrà maggiore possibilità di successo se, a fianco della auspicata e rigorosa azione di controllo demandata agli Organismi istituzionali, si registra la partecipazione consapevole di larga parte della popolazione.
Nel novembre del ‘96 salutavamo così la nascita della Riserva:..

Non era una utopia. La Riserva del Genzana è oggi una realtà a disposizione del paese..(omissis).. emerge così una identità forte di paese dove la conservazione del patrimonio storico ed architettonico e l'ambiente diventano insieme un valore ed il capitale da investire per costruire il futuro. Dove l'idea forza è : QUI LA NATURA E' PROTETTA!

Con la riserva il Genzana viene infatti posto sotto tutela e strappato a tutte le possibili aggressioni, pur conservando intatto il diritto dei cittadini a praticare tutte le attività tradizionali come pastorizia ed usi civici. La straordinaria fauna di questa montagna , che annovera la presenza dell'orso, vedrà il suo habitat tutelato e forse si assisterà finalmente alla presa di coscienza del valore di queste presenze a pochi passi da casa nostra.

La sensazione che abbiamo è che oggi tutti, anche i meno convinti di allora, abbiano compreso il valore di questa istituzione; cosa significhi essere un paese dentro una Riserva. Come avevamo previsto essa è diventata elemento che contribuisce a dare identità al paese e ne valorizza ogni iniziativa di sviluppo. Ha creato posti di lavoro. Le risorse della Riserva costituiscono una quota rilevante del bilancio comunale e concorrono a finanziare diverse iniziative: promozionali e socioeconomiche. Pensiamo a come sia stata vincente la carta del Genzana nella candidatura di Pettorano a far parte dei "Borghi più belli d'Italia".
E' la conferma di tutto quanto avevamo auspicato, sostenuto e promosso.

Ma constatiamo anche come questo sia l'unico interesse che è cresciuto e si è sviluppato.

La missione principale, il fine istitutivo, la ragione per la quale ci eravamo battuti, pare non esista più. La tutela faunistica, sembra scomparsa dai vertici delle priorità. Abbiamo assistito a decine di convegni per parlare delle ricadute della Riserva ma nessuno sulla sua straordinaria fauna da proteggere. Sappiamo tutti che sono inadeguate le forze per battere il sempre più insidioso bracconaggio. Abbiamo appreso di lupi strangolati dai lacci. Assistiamo alla rarefazione della presenza dell'orso. L'intera area è attraversata da chilometri di filo spinato, retaggio dei vecchi rimboschimenti, che costituiscono un costante pericolo per animali in fuga. Nessuna tutela speciale è prevista per le aree di riproduzione degli animali, ammesso che sapessimo dove sono. Potremmo continuare, la lista è lunga.
Avvertiamo in tutto questo la grande solitudine dell'area protetta e forse anche della sua Direzione.
Tutto questo ci amareggia profondamente.
Siamo da sempre stati convinti che la valorizzazione e la tutela ambientale costituiscano, soprattutto se fatte con rigore, una grande occasione di sviluppo, ma non bisogna mai dimenticare che l'obiettivo principale è preservare il patrimonio naturale per le future generazioni, impedirne la scomparsa.
Nessuna moneta potrà infatti ripagare la scomparsa dell'orso.
Ho avvertito forte il bisogno di riportare al centro queste priorità, di portare con forza alla luce il bisogno di tutela degli animali riequilibrando il peso degli affari.
Ne ho parlato col mio amico Giorgio Boscagli, biologo, una delle voci autorevoli nel processo di nascita della Riserva, così come con altri amici, molti dei quali giovani, all'epoca dell'istituzione forse neppure consapevoli, per anagrafe, di quel momento ricco di impegno e speranze. Ho scoperto con piacere che le mie preoccupazioni sono condivise con eguale passione.
Da qui è nata l'idea di un forum, una associazione, che faccia sentire forte la voce dei bisogni di tutela ambientale, dichiaratamente di parte, schierata, intransigente, rigorosamente autonoma da schieramenti e partiti politici, così come dalle rappresentanze istituzionali.
Forse la Riserva ne trarrà giovamento, non fosse per altro per il riequilibrio delle forze in campo.
Dovrà avanzare proposte e richieste di tutela, denunciare scelte dannose e attacchi alla natura della Riserva, così come ritardi, inadempienze ed omissioni; essere un occhio (o tanti occhi) che stanno sempre da una parte sola.
Sarà un megafono per quanti vogliono esprimersi sui valori e sulla tutela del Monte Genzana e non trovano un luogo in cui mettere a confronto le idee. Alzerà gli occhi, anche oltre la Riserva, se necessario.
Si sta già lavorando a definire i principi, le finalità ed il programma da presentare all'assemblea costituente.
Nel frattempo mi sembra giusto allargare la discussione e la riflessione oltre la schiera dei conoscenti e degli amici, con questa lettera aperta che costituisce un invito al dibattito.

Mimino D'Aurora
Pettorano, 18/03/03

La Serenata di Capodanno 2003

1 Gennaio 2003
 

Anche quest'anno l'Associazione Culturale "Pietro De Stephanis" ha riproposto la tradizione della Serenata di Capodanno. Alle 0,30 del 1° gennaio, dalla sala conferenze di Palazzo Cantelmo, il Concertino diretto da Michele Ciccolella è uscito per le strade di Pettorano per portare agli amici l'augurio di Buon Anno in musica. Per la Serenta del 2003, le cui parole sono state scritte da Vittorio Monaco, l'Associazione ha utilizzato delle "musiche in cerca di parole", scritte oltre 15 anni fa da Silvio Setta, per tanti anni ispiratore e anima stessa del concertino pettoranese.
Sotto una pioggia leggera ma insistente e fastidiosa, le tre generazioni di pettoranesi che componevano il concertino hanno continuato a cantare fino alle 4,00 del mattino.

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