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Inserire il "Cultural Heritage" nel nuovo Programma di Ricerca e innovazione europeo

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Presso il Parlamento europeo è in corso il negoziato relativo a Horizon 2020, l'Ottavo Programma Quadro di Ricerca e Innovazione (2013-2020). Perché in tale ambito fosse inserita una linea di finanziamenti sul tema del "Cultural Heritage" (Ricerca e sviluppo tecnologico finalizzate alla valorizzazione delle risorse culturali materiali e immateriali), Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, e la Fondazione Industria e Cultura, d'intesa con il MIUR, hanno promosso la creazione della Piattaforma Tecnologica Italiana per il Cultural Heritage "IPOCH2" partecipata da oltre 130 imprese, università e centri di ricerca italiani.
Purtroppo, l'attuale proposta della Commissione europea all'attenzione del Parlamento europeo omette la tematica del "Culturale Heritage", fondamentale per l'Europa e ancor più per l'Italia che ha uno dei patrimoni culturali più importanti del mondo. Si ritiene infatti che la protezione e fruizione del Cultural Heritage è fondamentale per il rilancio e la crescita dell'economia europea ed italiana essendo centrale nello sviluppo dei territori mediante l'impatto su settori fondamentali quali ad esempio il turismo, i servizi museali, le costruzioni, l'ICT, il restauro, e l'editoria.
Per evitare l'esclusione della ricerca per il Patrimonio Culturale all'interno dell'Ottavo Programma Quadro Horizon 2020, Focus Area Cultural Heritage (FACH) e la Piattaforma Tecnologica Europea delle Costruzioni (ECTP) hanno lanciato una Petizione Europea on line che vi invitiamo a firmare.

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